Agricoltura Emilia-Romagna: nel Bilancio 2026 oltre 56 milioni di euro per reddito, innovazione e sostenibilità
L’assessore Mammi sottolinea: “Vogliamo sostenere reddito, innovazione e competitività delle nostre imprese, in un contesto complesso e in continua evoluzione. Allo stesso tempo investiamo nella promozione delle eccellenze regionali, vero motore di crescita per territori e comunità rurali”.
La Regione continua a investire con decisione sul futuro dell’agricoltura e dell’agroalimentare. Nel 2026 arrivano più di 56 milioni di euro per sostenere imprese, filiere, pesca e acquacoltura, con un obiettivo chiaro: rendere il comparto sempre più competitivo, innovativo e capace di affrontare le sfide del cambiamento climatico e dei mercati globali.
- Tutelare il reddito delle imprese, in un momento segnato da costi di produzione elevati e mercati volatili.
- Innovare i processi produttivi grazie a digitalizzazione, tecnologie avanzate e strumenti per la gestione del rischio.
- Valorizzare le eccellenze regionali sui mercati italiani e internazionali, rafforzando la promozione dei prodotti di qualità.
- Proteggere ambiente, biodiversità e risorse naturali, sostenendo un’agricoltura più sostenibile e resiliente.
Importante anche il capitolo dedicato alla promozione delle produzioni agroalimentari, enologiche e del patrimonio tartufigeno, insieme al sostegno ai distretti del biologico, all’agricoltura sociale, ai microbirrifici e ai programmi di educazione alimentare.
Non manca l’attenzione alla tutela fitosanitaria, fondamentale per proteggere export e qualità delle produzioni, e agli interventi in materia faunistico-venatoria: indennizzi per i danni da fauna selvatica, attività di raccolta e cura della fauna in difficoltà e piani di controllo delle Polizie provinciali.
Per pesca e acquacoltura sono previsti più di 3 milioni di euro, a cui si aggiungono risorse specifiche per il contenimento delle specie invasive come il granchio blu e per il ripristino degli allevamenti danneggiati.
Completano il quadro gli accantonamenti per comparti strategici: produzioni vegetali (riso, patata, barbabietola, pera, olio), zootecnia (miglioramento genetico, razze autoctone, prevenzione epizoozie) e multifunzionalità agricola.
La direzione è chiara: un sistema agricolo e agroalimentare sempre più forte, moderno, sostenibile e in grado di offrire prospettive solide alle imprese dell’Emilia-Romagna.
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